venerdì 12 aprile 2013

ma quanto è buona la vignarola..

la vignarola è un piatto della cultura contadina laziale e romana, tramandato dai romani veraci e dagli osti che, assieme ad un buon vinello bianco fresco, servivano un piatto con i frutti della campagna che con la primavera si risvegliava dal freddo inverno
si dice che dopo aver faticato in "vigna", ci si gustasse questo piatto fatto con quello che c'era e preso tra quegli ortaggi che un tempo si usava coltivare tra le vigne

come per tutte le ricette, esistono varianti di ogni tipo ed anche io son andata secondo i miei gusti

vi copio la ricetta base presa da La Cucina Regionale Romana, Lazio, Mondadori, 2008



Ingredienti (per 4 persone)
2 grossi carciofi romaneschi (son chiamati "mammole")
50 g. di pancetta * (io veramente ho usato dello speck *)
2 spicchi d'aglio
2 cipollotti freschi (usato scalogno)
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva EVO
200 g. fave fresche sgranate e sbucciate (solo sgranate che erano veramente piccine)
200 g. di piselli freschi sgranati
150 g. lattuga romana
sale q.b.
pepe q.b.
succo di limone

Procedimento
1. pulire i carciofi, tagliarli a spicchi ed immergerli in acqua acidulata per evitare che anneriscano; ho usato anche i gambi che ho tagliato in due

2. tagliare la pancetta a dadini, sbucciare l'aglio, pulire ed affettare i cipollotti

3. in un capiente tegame far soffriggere aglio, cipollotti e pancetta con l'olio; poi eliminare l'aglio ed aggiungere prima i carciofi e poi, man mano che inizia la cottura, anche le fave e poi i piselli; mescolare bene per insaporire

4. salare, pepare e fare andare a fuoco vivave sempre mescolando per 5-6 minuti, poi abbassare la fiamma, coprire e lasciare andare per altri 10 minuti

5. lavare la lattuga e tagliarla a pezzi piuttosto grandi ed aggiungerla alle altre verdure, finire la cottura per altri 10 minuti con coperchio, ricordandosi di mescolare. Le verdure devono essere morbide ma non sfatte

6. impiattare e servire ben caldo


* questi sono alimenti a rischio per il celiaco, accertarsi quindi che il prodotto che si intende usare sia senza glutine perchè presente in Prontuario AIC o recante sulla confenzione la scritta "senza glutine". Per sapere quali alimenti sono consentiti o vietati al celiaco cliccare qui